La palla di carta che rompe la finestra
il posto in cui le tue energie si esauriscono senza che tu abbia davvero fatto qualcosa
Qualche giorno fa ho iniziato a lavorare con un nuovo cliente: Giuseppe.
Ha avuto un’idea dal potenziale enorme. Ha fatto un´ottima ricerca di mercato, ha validato il bisogno e di conseguenza costruito il servizio (è una figata!)
Una volta finita questa parte è arrivata quella che, secondo lui, è la parte più difficile: aspettare.
Attendere l’attivazione della partita IVA.
Attendere i tempi burocratici.
Attendere di poter davvero partire.
Una volta compilati tutti i documenti, l´attesa è iniziata, ed è lì che la sua mente ha iniziato a viaggiare.
“E se il prodotto non funziona?”
“E se sbaglio qualcosa a livello legale?”
“E se qualcuno mi frega perché non so ancora tutto?”
Pensieri su pensieri su pensieri e tutti su cose che non controlla.
L’ansia è salita così tanto che, a un certo punto, mi ha detto:
“Forse è meglio mollare tutto Donà. Non so se ne vale la pena.”
Dopo tutto quello che aveva già fatto. Dopo che finalmente aveva qualcosa in cui credere davvero? non potevo permetterlo!
Allora gli ho chiesto di prendere il foglio di carta accanto a lui.
Prendilo, accartoccialo e lancialo contro la finestra.
Poi gli ho chiesto di rifarlo, ma questa volta con l’intenzione di rompere il vetro.
Ha fallito. E gliel’ho fatto rifare. Ancora. E ancora.
A un certo punto, stanco, mi ha guardato e ha detto:
Ma che cavolo stiamo facendo? Mi sto stancando per qualcosa che non posso fare. Non si può rompere questo vetro.
Esatto.
Allo stesso modo, Giuseppe si stava stressando e stava consumando energia su cose che non poteva controllare.,
Vogliamo approfondire insieme il concetto? Dai, forza!
Immagina di prendere un foglio di carta, accartocciarlo e lanciarlo contro una finestra.
Il gesto di prendere la carta tra le mani è totalmente sotto il tuo controllo.
La forza che usi, il modo in cui la stringi, l’intenzione con cui la lanci: tutto dipende da te.
La traiettoria della pallina, invece, è solo in parte controllabile.
Magari non avevi previsto la finestra aperta.
O quella folata di vento che ha deviato il lancio di pochi centimetri.
La palla toccherà il vetro e rimbalzerà in una direzione che potresti anche aver immaginato… ma non con certezza.
Ora immagina di rifarlo, ma con un’intenzione diversa:
rompere la finestra con quella pallina di carta.
Proprio come avevo chiesto di fare a Giuseppe.
Puoi impegnarti di più, lanciare più forte, concentrarti al massimo.
Ma la realtà è semplice: una pallina di carta non rompe un vetro.
Se ti ostini sul fatto che non si romperá, farai la sua stessa fine. Energie consumate con una bella dose di stress!
Vorrei che il tuo focus non sia sull´idea sbagliata di rompere il vetro, ma sulla frustrazione che arriva quando, per quanto ci provi, non ci riesci!
Analizziamo il tutto adesso.
Se pensi alla tua mano e al gesto fatto, stai guardando il livello 1: Controllo totale.
1. Controllo totale
Tutto dipende da te.
Le tue azioni, le tue decisioni quotidiane. Qui si gioca la partita vera. Qui vinci o perdi.
Se pensi al gesto di lanciare la palla di carta, entri nel livello 2: Influenza parziale
2. Influenza parziale
Dipende in parte da te.
Puoi influenzare, ma non decidere. Pensa a strategie, comunicazione relazioni o contesto. Qui puoi aumentare le probabilità, ma non garantire il risultato.
Infine, il terzo livello: Zero controllo. Il fatto che il vetro possa rompersi o meno.
3. Zero controllo
Non puoi farci realmente nulla.
Il passato o le decisioni degli altri ad esempio.
Continuare a provarci, o meglio pensarci, diciamocelo chiaro, é un gran bello spreco di energie.
Pensaci su, la maggior parte delle persone disperde energia nel posto sbagliato.
Si accanisce sul vetro o si arrabbia con il vento.
Rilancia la pallina, sempre più frustrata.
Secondo me, la vera differenza, non è quanto ti impegni, ma dove scegli di investire la tua energia.
Il problema?
Tratti tutto come se fosse controllo totale, come se ogni risultato dipendesse solo da te.
Come se bastasse impegnarsi di più.
Il risultato? Stress alto e risultati bassi.
Ti carichi di responsabilità che non ti appartengono e nel frattempo sottrai energia a ciò che potresti davvero muovere.
Cosa fare, allora?
Indivuda esattamente i tre livelli nelle cose che ti circondano e fai
Sposta il focus sul primo livello. Chiediti: cosa dipende davvero da me, oggi?
Riduci il tempo sprecato sul terzo. Se non hai controllo, lascia andare.
Gestisci con lucidità il secondo livello: Fai la tua parte, poi accetta l’incertezza.
Questo é un ottimo inizio. Quando impari a distinguere questi tre livelli hai raggiunto un buon livello di consapevolezza.
Cosa manca adesso?
RIPETIZIONE. Devi continuare a individuare i 3 livelli, chiederti costantemente se dove stai investendo energia e ripetere questa azione fino alla nausea.
Pensa ad una pubblicitá di quando eri un bambino. Perché te la ricordi ancora oggi? Come ha fatto a rimanerti impressa?
Esatto…ripetizione, fino alla nausea.
A me questo concetto sta cambiando tutto. Ripetezione. Consapevolezza. Piccole azioni per migliorare. Ripetizione.
Su quale cosa di livello tre stai sprecando energie oggi, pensando che fosse un livello uno?



Davvero una bella riflessione Donato! Mi rendo conto che una volta che riusciamo a comprendere davvero questo concetto e fallo nostro, ne può fuoriuscire un senso di leggerezza e libertà incredibile. "Noi abbiamo fatto del nostro meglio, adesso rilassiamoci". Purtroppo devo ammettere che al momento non ho ancora fatto del tutto mio questo concetto e infatti, per riprendere il tuo esempio, conoscendomi starei ore e ore a lanciare la pallina convinto che non stia lanciando come si deve ahaha. Però devo dire che ci sto lavorando e piano piano col tempo ho fatto molti passi in avanti.