La costanza è una trappola.
"Alti e bassi": perché a volte ci sentiamo "troppo" e altre volte "niente"?
Quella strana sensazione di fallimento (Senza motivo)
Hai presente quei giorni in cui tutto sembra girare per il verso giusto e poi, all’improvviso, verso metà pomeriggio, cala un velo? Magari non è successo niente di grave. Eppure, la motivazione sparisce e ogni piccola cosa, come rispondere a un messaggio, scegliere cosa leggere, pensare a domani, sembra pesare quintali.
In quei momenti è facile pensare: “Non valgo abbastanza. Gli altri ce la fanno e io no”.
Questo è il punto di partenza: sentiamo il disagio, ma non sappiamo da dove venga. E quando non sappiamo da dove viene, finiamo per darci la colpa.
Abbiamo appena descritto i “bassi” degli “alti e bassi” ed abbiamo fatto un giro sulle montagne russe.
Diamo un nome al mostro (Lo Stress e i suoi complici)
Ma questa cosa é normale? Il motivo per cui ci sentiamo così non è un difetto di fabbrica. È solo biologia che cerca di fare il suo lavoro in un mondo troppo veloce.
Dietro questi “up & down” ci sono diversi motivi. Concentriamoci oggi su due di essi:
La giostra della Dopamina: La dopamina è spesso fraintesa come la molecola del "piacere", ma in realtà è la molecola dell'anticipazione e della ricerca. Ogni volta che inseguiamo qualcosa (un obiettivo, uno scroll infinito, un successo), il cervello accelera. Ma per ogni accelerata, deve seguire una frenata. Quel senso di vuoto o di stanchezza improvvisa? È solo il corpo che cerca di tornare in equilibrio. Non sei tu che “molli”, è il tuo sistema che sta ricaricando.
La stanchezza decisionale (“Decision Fatigue”): Ogni giorno prendiamo migliaia di decisioni. A un certo punto, la riserva di energia finisce. Quando siamo in “riserva”, lo stress smette di essere uno stimolo e diventa una reazione automatica. Diventiamo più irritabili, più ansiosi, più fragili.
Nota per la prevenzione: Questa oscillazione costante mantiene il sistema nervoso in allerta, e potrebbe trasformare la ricerca del prossimo "successo" in una fonte di stress cronico.
Il salto: Identificazione vs Identità
Qui sta il cuore di tutto. Perché ci facciamo così male con questi alti e bassi?
La risposta é interessante: ci identifichiamo con loro.
Se ci sentiamo carichi, pensiamo di essere dei vincenti.
Se ci sentiamo a terra, pensiamo di essere degli incapaci.
Usiamo il verbo “essere” per descrivere stati che durano quanto un acquazzone estivo in puglia.
Se vogliamo essere poetici, immaginiamo di essere come il cielo. Possono passare uragani, nebbie fitte o fulmini, ma il cielo non si rompe mai sotto il peso di un temporale. Semplicemente contiene il tempo meteorologico, sapendo che il blu è sempre lì dietro, anche quando non si vede.
Possiamo scendere da queste montagne russe?
La veritá ti fará male. No…
Non possiamo. Ma possiamo fare qualcosa.
Per smettere di essere dipendenti da questa altalena, possiamo fare tre cose semplici (ma non facili):
Smettere di darsi nomi: Invece di dire “Sono a pezzi”, prova a dirti “Sento molta stanchezza ora”. Toglie il peso del giudizio e restituisce la realtà dei fatti: è un momento, non è la tua vita.
Dichiarare il “fuori servizio”: Quando senti che la decision fatigue ha preso il sopravvento, smetti di decidere. Rimanda quella mail, non scegliere la cena, vai a fare una passeggiata. Non è pigrizia, è manutenzione del sistema.
Osservare la reazione: Quando senti l’impulso di reagire male o di disperarti, fermati un secondo. Chiediti: “È davvero così grave o è solo la mia dopamina che sta pagando il conto del mattino?”. Spesso, la risposta ti farà sorridere.
In fondo, il segreto è tutto qui: accettare che avremo sempre alti e bassi, ma ricordarci che noi siamo il binario solido su cui tutto questo corre.
Nota per la prevenzione: Rimandare puó anche essere vista come perdita di energia e procrastinazione a meno di non farlo in maniera strategica. Come fare? Scrivi cosa vuoi rimandare e perché da qualche parte e mettiti una sveglia. Cosí si chiude il loop.
Quando smettiamo di identificarci nel modo in cui reagiamo ed accettiamo che non siamo macchine, allora possiamo iniziare a prendere decisioni consapevoli. Le resposnabilitá possono costare e questa energia possiamo usarla altrove. Ad esempio facendo le scale (emotive o reali) quando l´ascensore é “fuori servizio”.
Ti ritrovi in questo meccanismo? Condividi questo articolo con qualcuno che conosci, che si sente sempre 'sbagliato/a' quando è solo stanco/a e lasciami un commento per farmi sapere se usi altre strategie per affrontare “up & down” o se le affronti spesso.
Hai domande a riguardo? nessuno problema! scrivimi un messaggio, rispondo sempre :)






