Ho deciso di pubblicare questo articolo anche in italiano…
Da bambino ero molto silenzioso e non parlavo con nessuno. Molto probabilmente perché sono stato cresciuto dai miei nonni, che mi portavano spesso a cena con i loro amici, tutti adulti, che parlavano di vita e lavoro... Non avevo molto da dire su questi argomenti quando avevo 7 o 8 anni, quindi cosa è successo?
La verità è che volevo partecipare alla conversazione, ma mi vergognavo, quindi ascoltavo, riflettevo, mi facevo domande e mi rispondevo da solo.
Crescendo, ho notato che molti bambini erano timidi e silenziosi, e mi rivedevo in loro. Pensavo che, proprio come me seduto al tavolo degli adulti, avessero molte cose da dire. Così ho iniziato a fare loro domande e ad ascoltarli e, in un certo senso, mi sono autoproclamato il paladino dei timidi.
Nel corso degli anni sono diventato sempre più estroverso pur rimanendo introverso. Così avevo abbandonato le definizioni.
Mi sentivo come Balto.
Probabilmente non sei abbastanza diversamente da conoscere Balto, ma certi bambini come me (Classe 87!) sono cresciuti con lui.
Balto è il protagonista del film d’animazione del 1995 che porta il suo stesso nome. Nella storia, Balto non è né completamente un cane né completamente un lupo. Per questo motivo, spesso fatica a trovare il proprio posto e a capire come gli altri lo vedano.
Molti bambini, me compreso, erano affascinati dalla sua storia perché era in realtà una storia sull’identità, sul senso di appartenenza e sull’accettazione di ciò che si è.
Mi sono sentito spesso come Balto nella mia vita.
Poi ho scoperto che oltre all’introverso o all’estroverso esistono anche gli ambiverti!
Non sono un grande fan delle etichette, ma a volte sono utili e quindi oggi voglio lasciarti alcune definizioni di cosa significa essere un introverso, un estroverso e un ambiverto, per aiutarti a orientarti.
Sei un introverso, un estroverso o un ambiverto?
Introversi: ascolto, profondità e relazioni significative
Essere introversa non significa essere timida: significa che stai bene per conto tuo e hai bisogno di molti spazi per te stessa, per ricaricarti e prenderti cura di te.
Gli introversi sono spesso considerati coloro che preferiscono la solitudine o piccoli gruppi.
La loro forza risiede in:
Riflessioni profonde: gli introversi tendono a pensare prima di parlare, il che consente loro di formulare i propri pensieri in modo chiaro e preciso.
Empatia: la loro capacità di ascoltare e comprendere gli altri può portare a relazioni profonde e significative.
Capacità di ascolto dell’altro ed empatia.
Capacità di osservazione, astrazione e visione di insieme.
Indipendenza: gli introversi spesso eccellono nelle loro attività e progetti individuali.
Le introverse amano e danno il massimo in piccoli gruppi e nelle relazioni uno a uno.
Un’importante precisazione: mi viene spesso chiesto chi sia più bravo nel public speaking e nella comunicazione, gli estroversi o gli introversi.
Gli introversi non sono affatto comunicatori meno efficaci degli estroversi. Molti introversi sono eccellenti oratori pubblici, brillanti professionisti del marketing, professionisti delle vendite di successo e leader altamente influenti.
La differenza non risiede nella loro capacità di comunicare, ma nel loro stile.
Per questo motivo, è importante non dare per scontato che gli estroversi siano comunicatori migliori.
Entrambi gli stili di personalità hanno punti di forza unici e possono raggiungere risultati eccezionali sia in contesti personali che professionali.
Estroversi: energia dall’interazione
Gli estroversi, al contrario, sono coloro che traggono energia dalle interazioni sociali.
Le persone estroverse sono molto recettive agli stimoli esterni, hanno doti di comunicatività e socievolezza. Non amano stare ai margini, stanno bene in mezzo alla gente, si relazionano con slancio.
Le loro predisposizioni sono:
Spontaneità: gli estroversi sono spesso aperti a nuove esperienze e disposti a correre rischi.
Comunicatività: hanno ottime capacità comunicative e stabiliscono facilmente contatti con gli altri.
Capacità di leadership: gli estroversi diventano spesso leader naturali, poiché tendono a ispirare e motivare gli altri.
Se sei un introverso, potresti avere qualche difficoltà quando sei circondato da estroversi. Vorrei condividere con te qualcosa a questo proposito, per evitare fraintendimenti.
Non vogliono prevaricare gli altri, sono semplicemente “animali sociali”, hanno bisogno di incontri e di parole. Sono semplicemente aperti e loquaci, e questo non è affatto un segno di insensibilità.
A volte hanno bisogno di stare al centro della scena semplicemente per elaborare le informazioni.
Pensano ad alta voce, esattamente il contrario degli introversi.
Ambiverti: A mio avviso il meglio di entrambi i mondi (sono di parte mi spiace)
Gli ambiverti possiedono le caratteristiche di entrambi i tipi.
Possono essere energici e socievoli, ma allo stesso tempo godono anche di momenti di solitudine.
I loro vantaggi includono:
Flessibilità: gli ambiverti possono adattarsi a diverse situazioni e ambienti.
Equilibrio: la loro capacità di combinare l’energia dell’estroverso con la profonda riflessione dell’introverso consente loro di vedere le cose da diverse prospettive.
Capacità di costruire relazioni: gli ambiverti possono stabilire relazioni con diverse persone e sono in grado di comprendere le esigenze di entrambi i tipi.
5 Consigli per comunicare in modo autentico
Indipendentemente dal tipo di personalità che avete, è importante imparare a sfruttare i vostri punti di forza e riconoscere le aree in cui potete crescere.
Prendetevi del tempo regolarmente per riflettere sui vostri punti di forza e di debolezza.
Partecipate a diverse attività sociali, sia come introversi che come estroversi, e imparate da queste esperienze
Ampliate la vostra rete di contatti. Ogni tipo di personalità può trarre beneficio da nuove relazioni.
Trovate il vostro modo di comunicare e adattatelo alla vostra personalità: diventerà un tratto distintivo della vostra comunicazione (potrebbe sembrare banale, ma spesso si cerca di imitare qualcuno o l´idea di qualcuno quando si parla in pubblico o davanti un video e questo é un limite)
Fate ciò che vi fa sentire bene la maggior parte delle volte ( ma non adagiarti troppo sugli allori altrimenti verrá a trovarti la poco amata compagna di disavventure: Procrastinazione)
Conclusione
Che siate introversi, estroversi o ambiverti, ognuna di queste personalità ha predisposizioni e possibilità uniche.
Ognuno di noi ha un enorme potenziale dentro di sé. La chiave non è comunicare tutti allo stesso modo, ma imparare a creare valore attraverso il proprio modo naturale di entrare in relazione con gli altri.
P.s. Cosa assolutamente scientifica e vera su un ambiverto. Se lo sei, sei piú o meno cosí:
Disclaimer: non é vero che era una veritá scientifica…




