Il Secondo Capodanno
Il 1° gennaio è marketing. Febbraio no.
Il primo gennaio arriva quando sei stanco.
Hai mangiato troppo.
Hai dormito poco.
Il telefono urla:
“NUOVO ANNO. NUOVO TE.”
Tu guardi lo schermo.
E vorresti solo spegnerlo.
A gennaio tutti parlano di nuovi inizi.
Pochi li sentono.
Poi arriva febbraio.
I buoni propositi iniziano a sparire.
Non perché sei debole.
Non perché c’è qualcosa di sbagliato in te.
Gennaio non è un inizio.
È un recupero.
Il vero Capodanno è adesso.
Febbraio è silenzioso.
Le feste sono finite.
Le persone tornano alle loro vite.
Anche tu.
I ritmi si abbassano.
Il rumore cala.
E sotto al rumore c’è una sensazione.
“Non ho ancora ingranato.”
Te lo dici? É normale.
Quello che blocca quasi tutti,
non è la mancanza di motivazione.
È il senso di colpa.
Senso di colpa per non aver iniziato.
Senso di colpa per aver mollato.
Senso di colpa per non essere come “dovresti”.
Il senso di colpa non cambia niente.
Fa solo rumore.
Decidere per davvero
Scegliere davvero,
non significa distruggere tutto.
Significa smettere di ignorare le frasi piccole.
Quelle che tornano sempre.
“Così non mi va più bene.”
“Questo mi prosciuga.”
“Questo mi fa respirare.”
Non urlano.
Sussurrano.
Scegliere davvero
è ascoltarle.
Se vivi lontano da casa
Queste frasi pesano di più.
Quando le feste finiscono.
Quando torni alla routine.
Quando la distanza si fa sentire.
A febbraio torna una domanda.
“Resto o torno?”
Non nasce perché odi la tua vita.
Non nasce perché hai fallito.
Nasce perché vivi tra due versioni di te.
E tenere insieme due vite
consuma energia.
Anche se fuori sembra tutto ok.
Una sola decisione
Forse oggi
non ti serve un nuovo grande piano.
Forse ti serve solo questo.
Chiediti:
Cosa mi peserebbe di più se tra 12 mesi fosse tutto uguale?
Non per cambiare tutto.
Non per rivoluzionarti.
Per iniziare a scegliere.






Hai colto una prospettiva inusuale ma assolutamente veritiera. Bravo Doc.