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Avatar di Tao Mind

Anche con questo articolo hai fatto centro, ma soprattutto è stato bello entrare un po' nella tua vita. È stata una riflessione che non tutti i genitorj hanno fatto o si faranno, ma è fondamentale. Perché un figlio non pensa a un futuro particolare, ma cerca amore e presenza.

Davvero molto bello, grazie per lo spunto di riflessione Donato. Mi piace leggerti

Avatar di Carolina Valle

La nostra educazione ci ha fatto credere di dover costruire su ciò che è stato costruito per noi, senza considerare che ogni cambio generazionale porta con sé anche un cambiamento di modelli, di vita e di tempi. Non possiamo essere come i nostri genitori. Non del tutto, almeno. Loro modulavano anche le risposte affettive, sostenuti da un’identità familiare molto diversa da quella di oggi. Eppure, paradossalmente, ci ritroviamo ad aver rovesciato quei modelli, spingendoci a volte troppo nella direzione opposta. Ma il punto non è questo. Il punto è il tempo che non troviamo. Il tempo che scarseggia. E la difficoltà a imporre confini rispetto ai doveri. I nostri padri avevano più tempo, ma forse ce ne dedicavano meno, nel nome di un “modello della distanza”. Noi, invece, abbiamo poco tempo e mille cose da fare. E spesso a pagarne il prezzo sono quegli esserini minuscoli che bussano alla porta per chiederci presenza. L’unico modo per uscire dall’impasse è porre dei paletti. Ferrei, dove serve. Con il lavoro, con gli impegni. Perché questo tempo lento con i nostri esserini minuscoli non ce lo restituirà nessuno. Tutto il resto può aspettare.

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